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Non ho mai saputo che viso avresti avuto, se i tuoi occhi avrebbero preso lo stesso colore dei miei o di quelli di tua madre, quale sarebbe stata la tua voce, se avresti avuto la mia stessa risata, o che indole ti avrebbe guidato, se più riflessiva o più istintiva, cosa ti avrebbe appassionato e cosa ti avrebbe infastidito. Non sei mai arrivato, ma in certi giorni la tua assenza ha fatto un rumore assordante.
Voglio scriverti per darti una forma. Perché si può amare profondamente anche ciò che è stato solo un desiderio.
A volte chiudo gli occhi e ti sento. Posso sentire le tue manine sul mio viso, i tuoi piedini spingere sulle mie gambe, sento il battito del tuo cuore.
Immagino di vederti addormentato nel lettone accanto a me, quasi sento il tuo calore. Mi domando se sarei stato all’altezza del compito, all’altezza di essere per te un padre meritevole. Immagino i primi passi, le prime parole, le litigate dell’adolescenza. Immagino di insegnarti il dialetto; le parole che non si traducono, quelle in cui un posto intero sta dentro un suono. Immagino di trasmetterti l’appartenenza a una terra che porto con me da lontano, di farti sentire di casa in un luogo che forse non avresti mai abitato. Immagino l’orgoglio che avrei provato nel vederti crescere e realizzarti, e le paure che mi avrebbero accompagnato. Avrei voluto sostenerti nel tuo percorso di vita cercando di restare sempre un passo indietro a te.
Tutto questo non c’è stato. La mia vita ha preso un’altra direzione, ha riempito i suoi spazi in modo diverso, o forse mi illudo di questo e la tua assenza e questa lettera sono la mia presa di coscienza di aver fallito in un progetto di vita che a un certo punto mi vedeva con te.
Ho paura di non averti cercato abbastanza, di non averti meritato.
Non lo so, ma non sei mai venuto ed è un fatto. Sei una possibilità che non si è realizzata, e non mi va di dire che mi abbia reso migliore. Sarebbe il modo più comodo di chiudere i conti con te. So soltanto che, guardando lo spazio che avresti dovuto occupare, ho imparato a guardare il mondo da un punto di vista dal quale avrei dovuto mettermi molto prima.
Ti lascio andare così, tra le pagine di una storia mai scritta e le strade mai percorse. Ti lascio alla tua dimensione di puro pensiero, dove sei perfetto. Grazie per aver visitato i miei desideri e i miei pensieri.
Ovunque sia il nulla o il tutto in cui riposi, sappi che sei stato amato.